Facebook: quando il social network ti entra in…testa!

facebook

Carissimi amici, l’argomento di cui voglio parlarvi oggi ha in sè un tocco di scienza, giusto perché noi di GraphicBoulevard non vogliamo farvi mancare nulla! ;) Prima di iniziare però, vi farò una domanda un po’ insolita: e se Facebook aumentasse la vostra materia grigia?

Va bene, lo so che alcuni potrebbero anche pensare il contrario, ma per quanto possa essere stravagante, sembra proprio questo il risultato di alcuni recenti studi pubblicati sulla famosa rivista “Proceedings of the Royal Society Biological Sciences”.

Gli studi sono stati condotti da un gruppo di ricercatori dell’ UCL (University College of London) che ha eseguito alcune ricerche su 125 volontari che utilizzano quotidianamente Facebook.

Le persone in questione sono state sottoposte ad una serie di esami e quesiti, gli è stato chiesto quanti amici avessero nella vita reale, quanti fossero quelli collegati a loro tramite il social network e, successivamente, hanno effettuato una “Neuroimaging”, un particolare esame che permette di effettuare una fotografia del cervello.

Dopo una attenta analisi pare che questa ricerca abbia evidenziato il fatto che una specifica zona del nostro cervello chiamata “Amigdala”, legata alle emozioni ed alla memoria, e che si occupa di “immagazzinare” in qualche modo informazioni sui nostri legami sociali “reali”, non riesca da sola a contenere anche le informazioni che riguardano i numerosi amici che oggi come oggi si possiedono “on line”. Così il cervello, per venire incontro a questa “carenza”, reagisce aumentando il potenziale di alcune aree neurali (legate anch’esse alle emozioni).

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Tale reazione singolare, si verifica in particolar modo nel cervello di coloro i quali possiedono un maggior numero di contatti. A detta degli scienziati ovviamente, ciò non vuol dire sicuramente che più amici si hanno e più aree neurali si sviluppano, ma piuttosto che, molto probabilmente, l’uso di questo genere di “aggregatore sociale” in modo più massiccio, sia in grado di stimolare una parte della nostra mente.

Non è tutto però, infatti si è potuto anche verificare che il numero di amici su Facebook è proporzionale al numero di amici che si possiedono nella vita reale, e che il suo utilizzo non è strettamente legato alla creazione di nuove amicizie “virtuali”, bensì aiuta effettivamente a mantenere o rafforzare quelle già esistenti.

Ecco quindi quelli che possono essere altri due punti a favore del noto social network, che in genere è abituato a subire molte critiche!

Quello che vi chiedo a questo punto è, scienza a parte: credete anche voi che Facebook rafforzi realmente le vostre amicizie? Ma soprattutto… che cosa accadrà mai all’ “Amigdala” di coloro i quali (come la sottoscritta!) non possiedono Facebook? :D


Fotografie utilizzate nell’articolo gentilmente concesse da Fotolia:

  1. http://it.fotolia.com/id/3489827
  2. http://it.fotolia.com/id/29774524

 

vive a Catanzaro, ha 26 anni e una laurea triennale in Operatore del Servizio Sociale con relativa abilitazione e come molti alla ricerca di un lavoro. Ama molto la musica, i gatti (ne ha ben 5) e la lingua inglese, sempre stata una vera e propria passione. Infatti sogna quantomeno di visitare Londra.
Emanuela Alcaro

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