Sal, hai come al solito lo spessore morale di un evidenziatore...
Ricordo che i miei erano a fare la pennichella pomeridiana, io ero nella mia stanza a guardare una serie Tv prima di iniziare a studiare per l'esame di ammissione all'Università. Ero gasatissima perché il giorno dopo sarei andata alla Fiera del Levante con l'allora mio moroso.
A un certo punto uno speciale di Studio Aperto interruppe la trasmissione e iniziano a scorrere sullo schermo le immagini di quello che stava accadendo a New York: la prima Torre era già stata colpita, vidi il secondo aereo schiantarsi sotto gli occhi atterriti del giornalista.
Iniziai immediatamente a fare zapping, a passare di canale in canale alla ricerca di notizie sempre maggiori e sempre più approfondite. Ricordo che nei primi minuti si sentiva parlare di un incendio, poi di una esplosione, poi di un incidente aereo... Ci volle un po' per realizzare quanto stava accadendo, ci volle un secondo aereo...
Corsi in camera da letto, dove i miei erano profondamente addormentati, balbettavo e tremavo, mia madre mi disse che ero pallida, facevo spavento. Ho sempre avuto uno spiccato senso storico in tutto quello che leggevo e guardavo in televisione, mi rendevo conto che il mondo, anche la mia vita, stavano per cambiare.
Telefonai al mio ragazzo, ma aveva il cellulare staccato. Quando mi richiamò, oltre un'ora dopo, non sapeva nulla, si era appena svegliato da un riposino post prandiano. Ero talmente scossa che gli urlai contro di essere un imbecille, che non era possibile dormire in un momento come quello. Sapevo che la cosa non aveva molto senso, ma sono emotiva per natura, o, meglio, lo ero a quell'età, ora ho imparato a controllarmi.
La verità è che il mio pensiero correva anche a un mio amico di vecchia data, con il quale non avevo più rapporti molto stretti, ma che sapevo trovarsi a Manhattan proprio in quelle ore. E' incredibile come le tragedie avvicinino la gente e ti facciano capire quanto certe persone siano importanti per te, anche se non fanno più parte integrante della tua vita...
Avemmo la sensazione palpabile che la cosa avrebbe colpito anche noi quando, il giorno dopo, andammo in Fiera: era presidiata dai militari, considerata un "obiettivo sensibile", le visite dei Capi di Stato annllate, nella Galleria delle Nazioni gli stand dei Paesi mediorientali erano stati smantellati...
Sono passati otto anni, ma quelle ore, quei giorni non li ho più dimenticati.