Aiap, Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva, intende favorire e diffondere la valorizzazione e lo sviluppo della professione e della cultura del progetto grafico. Ad essa possono infatti associarsi, con modalità di adesione differenziate e distinte, tutti coloro la cui attività, professionale e di studio, si svolge nel campo della progettazione grafica.
Le categorie di adesione all'Aiap riflettono queste due grandi aree di rappresentanza, da una parte l'area propriamente professionale (i soci professionisti, senior e junior), dall'altra l'area di interesse culturale e/o formativo al campo del progetto grafico ( i soci studente, associato e sostenitore).
Nata nel 1945 all'interno della Fip come Atap (Associazione Tecnici e Artisti Pubblicitari), l'Aiap avvia nel corso degli anni un processo di maturazione della forma associativa e di definizione del campo professionale che si vuole rappresentare.
Nel 1955 si trasforma in Aiap (acronimo che resterà invariato nel corso degli anni, e che in origine stava a significare Associazione Italiana Artisti Pubblicitari), distinguendosi dalla componente dei tecnici pubblicitari.
Le più autorevoli firme de cartellonismo e della grafica sono presenti nell'associazione. Ricordiamo tra gli altri Carboni, Sepo, Carlo Dradi, Boggeri, Pagot, Seneca, Testa, Grignani, Tovaglia, Cremonesi, Fronzoni, Coppola, Castellano, Novarese, Benca.
La quota associativa annuale va da un minimo di 100 euro (per la categoria studenti) ad un massimo di 295 euro per la categoria "professionista".
Per saperne di più ecco il link:
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