Salvatore Mancini ha scritto:Ci tengo a precisare che i commenti espressi sui lavori in gara sono a scopo unicamente costruttivo, non ho mai visto nessuno migliorarsi ricevendo solo complimenti

Questo è poco ma sicuro!

Chiaramente io ho solo voluto mettere in luce gli aspetti nascosti del mio lavoro laddove ho notato una comune critica, ma non per confutarla, unicamente per spiegare le motivazioni della mia scelta che, di regola, non dovrebbero mutare il giudizio di chi osserva. Era solo per non passare per raffazzonatore
Athena Promachos ha scritto:Ecco svelata l'importanza dell'inserire delle descrizioni ai lavori pubblicati, delle coordinate che orientino chi guarda verso la giusta interpretazione dell'opera. Ognuno dei partecipanti ha messo non solo le proprie esperienze professionali nella creazione delle composizioni, ma anche delle interpretazioni assolutamente personali del tema rappresentato, che vanno poi a liberarsi proprio nell'inserimento di elementi (come nel caso di Sal il "bagliore aureo") che all'occhio di chi guarda possono passare inosservati o il cui reale significato può apparire sibilinno e di difficile interpretazione, fino a sembrare stridente con complesso.
non sono daccordo. L'opera non va mai accompagnata ad una descrizione dell'autore altrimenti viene limitata la capacità interpretativa del fruitore. L'arte sta proprio lì, nel saper comunicare attraverso il disegno le proprie ricerche senza dover usare le parole. Talvolta la cosa risulta ermetica e allora può essere d'aiuto una precisazione. Ma è chiaro che, come ho già detto, essa tende a spiegare i motivi di determinate scelte che non per questo vengono giustificate. Anche dopo una spiegazione dell'autore, il fruitore può dire: "ho capito cosa intendi, lo condivido, ma secondo me non l'hai saputo esprimere"

Ad ogni capitano che si rispetti manca qualcosa.
A Capitano Uncino mancava una mano.
Ad Achab mancava una gamba.
A molti (parecchi) manca un occhio.
A ME MANCA QUALCHE ROTELLA, E ALLORA?!