Ok, ok, perdonatemi se rispondo solo ora! Non ci sono proprio riuscito prima, anche perchè il quesito che poni non è di semplice risposta. Dunque.
Il target te lo sei data da sola quando hai definito il termine
shoujo. Quindi vuoi creare un manga destinato alle ragazze. Ma con elementi
shonen, quindi ci vuoi dentro sia sentimento che battaglie. Un po' tipo Sailor Moon, praticamente.
Io ti consiglio di partire da uno sdoppiamento di personalità nella caratterizzazione del personaggio principale. Le due personalità, come un po' in tutti i fumetti di supereroi, rispecchieranno la duplice chiave di lettura del fumetto. Quindi avrai un personaggio guerriero ma con una complessa vita sentimentale. E qui devi stare molto, molto attenta. Perchè col sentimentale si rischia di sfociare nel banale. Devi definire psicologicamente il tuo personaggio e poi porlo in una condizione che rappresenti lo stimolo alle sue reazioni.
Il rapporto stimolo-reazione ti darà la trama finale. Mi spiego meglio con un esempio.
Luna è la protagonista (Luna è un nome di fantasia: ha chiesto di rimanere nell'anonimato e l'abbiamo accontentata

)
Poniamo che sia una strega e ambientiamo la vicenda ai tempi dell'Inquisizione.
Luna ha un ragazzo, che per rispetto della privacy chiameremo Coso. La loro storia d'amore procede più o meno bene. Ma già così, lo spunto per una prima inquietudine c'è: se lei è una strega ed ama qualcuno, sarà perennemente combattuta tra il rivelare la propria natura a Coso o lasciarlo nell'ignoranza.Nel primo caso, rischierebbe tutto, in primis l'amore ed il suo stesso diritto alla vita. Nel secondo, sarebbe una vile mentitrice e vivrebbe perennemente nel rimorso di ciò.
Ora poniamo la terza figura fondamentale: il cattivo. Il Supremo Inquisitore.
Se complicassimo la cosa di più (dicesi intreccio) faremo del Supremo Inquisitore il padre di Coso. In pratica lei si troverebbe col dubbio e tra le fauci del lupo. Se vuoi fare un manga, non sarebbe cosa strana, ad esempio, far trasformare Luna quando è una strega, trsfigurandone il suo aspetto. Quindi si potrebbe aggiungere che l'Inquisitore le da la caccia spietatamente (e qui, apri la strada ad una serie di combattimenti tra lei e i soldati) conoscendola da strega, senza sapere che lei è in realtà la stessa ragazza che lui ospita in casa e che conosce come sua futura nuora.
Il colpo di scena si potrebbe avere quando l'Inquisitore, avendo preso la lotta con la ragazza e le continue sconfitte subite dai suoi uomini come una cosa personale, potrebbe ricattare un'altra strega, magari condannata a morte da lui stesso e in attesa della forca, a lavorare per lui e combattere contro Luna in cambio della salvezza. Così otterresti un villain di pari livello rispetto alla protagonista (il doppione negativo è un classico che funziona sempre, vedi Spiderman-Venom) e il duello che ne conseguirebbe sarebbe di portata superiore ai precedenti e creeresti così un crescendo di azione e colpi di scena.
Chiaramente il passo quasi finale è lo scoprimento da parte di Coso e di suo padre della duplice identità della ragazza. E da quel momento si apre la strada alla fine della storia, che chiaramente gestirai tu in base alle personalità di cui hai dotato i tuoi personaggi. Ad esempio, come reagirebbe Coso? Combatterebbe suo padre o la sua ragazza? E lei, oserebbe mai colpire il suo amante se necessario o preferirebbe piuttosto morire? Eccetera eccetera...
Vedi? Questa trama da due soldi l'ho creata ora su due piedi, partendo dallo sdoppiamento del personaggio. Me ne sono andato per causa-effetto e ho imboccato varie strade probabili. Questa è grossomodo la stesura dello script. E' il primo passo nella creazione di un fumetto.
Di schemi come quello che hai proposto tu se ne trovano a bizzeffe, ma purtroppo posso dirti per esperienza che non basta seguirli. Devi metterci molto di tuo e tanta, tanta fantasia. Siete in due, no? Due teste hanno più idee di una!
Sono qui per altre delucidazioni! Forse un po' tardi, ma vi rispondo!

Ad ogni capitano che si rispetti manca qualcosa.
A Capitano Uncino mancava una mano.
Ad Achab mancava una gamba.
A molti (parecchi) manca un occhio.
A ME MANCA QUALCHE ROTELLA, E ALLORA?!