La sua personale ricerca artistica prosegue in costante evoluzione, cominciando ad esprimersi attraverso lo stile che più fortemente caratterizzerà la sua produzione: l'artista si esprime fotografando corpi nudi e nature morte che restituisce alla materia con l'ausilio della luce e del pennello con un abile e personale utilizzo del colore nero. Le immagini vengono stampate su tela pittorica e rimandano a corpi caravaggeschi carichi di sensualità; nasce in questo modo "Opera al nero", un'esposizione che, con notevole successo di pubblico e critica, cominicia ad indicare (illuminare) a Chiodi la strada da percorrere.
Nel 2003 l'artista si trasferisce a Milano e, sempre con "Opera al nero", rivisita alcune icone classiche dell'arte seicentesca del Merisi da Caravaggio e di altri autori dell'epoca.
Attraverso "Opera al Nero", le nature morte, i fiori o i corpi impressi sulla pellicola, vengono stampati su carta fotografica e successivamente applicata a caldo su tela pittorica; qui l’immagine è direttamente lavorata con una personalissima tecnica pittorica che trova origine nella URL non visibile agli ospiti, per favore registrati per visualizzarlo; in questo modo Chiodi ottiene immagini dalle caratteristiche fortemente evocative tali da suscitare l'impressione di trovarsi di fronte all'abilità di un pittore e non del fotografo, senza però volersi appropriare di un dono e di una tecnica che non possiede: semplicemente illusione.
Gianluca Chiodi continua a vivere a Milano lavorando ogni giorno con crescente passione, entusiasmo e creatività.

Per conoscere meglio la produzione artistica di Gianluca Chiodi e approfondirne la sua biografia, vi rimando alla sua pagina Web ufficiale: URL non visibile agli ospiti, per favore registrati per visualizzarlo



