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Marchio FIAT

Marchio FIAT

Messaggioda the Bandits » 05/03/2010, 16:33

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Questa azienda ha cambiato il marchio aziendale molto spesso nell’arco della sua storia: a seconda del modello di vettura che veniva prodotto il marchio veniva declinato oppure leggermente modificato a seconda della tipologia di auto stessa. Ci limitiamo a fornire alcuni casi, quelli più emblematici…che più di tutti hanno contribuito a connotare il made in Italy di questo settore.

Il giorno 11 luglio 1899 il cavaliere Giovanni Agnelli, l’avvocato Lodovico Scarfiotti ed il conte Emanuele Bricherasio di Cacherano si recano nello studio notarile di Ernesto Torretta, in via Arsenale numero 6 a Torino, e depositano l’atto costitutivo della FIAT la Fabbrica Italiana Automobili Torino. Per festeggiare l’avvenimento viene commissionato al pittore torinese Giovanni Carpanetto la realizzazione di un primo manifesto pubblicitario. In questo manifesto il pittore realizza, in alto sulla sinistra, una piccola pergamena con l’acronimo F.I.A.T. in quanto, per devozione al riferimento biblico, si volle connotarla come sigla senza alcuna erronea riconducibilità al vocabolo unico latino. Quella pergamena molto elaborata è da considerarsi il primo marchio FIAT il quale, per il gusto estetico dell’epoca, dal 1901 viene riprodotto in una placca di ottone da usare su tutte le auto un vero e proprio marchio di riconoscimento. Difatti non vi appare solo la sigla, ma anche la dicitura per esteso dell’azienda: “FABBRICA ITALIANA DI AVTOMOBILI TORINO F I A T N” (seguito dal numero di serie della vettura).

Con le prime esportazioni di auto al di fuori dei confini nazionali si vuole esprimere la modernità dell’azienda torinese e quindi il marchio assume una forma ovale con un richiamo grafico allo stile Liberty. FIAT senza punti e con la caratteristica curvatura in alto a destra della “A” (che la caratterizzerà fino ai nostri giorni), per compensare lo spazio tipografico creato dalla vicinanza della lettera “T”. L’acronimo Fiat diventa l’unica la sigla identificativa della Casa, mentre la dicitura estesa (FABBRICA ITALIANA AUTOMOBILI TORINO) viene riportata come ‘landing’ con un lettering più piccolo.

Graficamente ci sono anche qui non poche trasformazioni: dalla scritta posta nella parte sottostante parte un sole che avvolge la scritta FIAT, racchiusa in un rettangolo sorretto da due arbusti, con i suoi raggi, simbologia legata alla “crescita” dell’azienda. Il numero di serie della vettura viene connotato in un piccolo rettangolo, nell’area tra la scritta centrale, i due arbusti e la cornice ad arco superiore.

Nel 1904 le esportazioni aumentano notevolmente ed arrivano oltre oceano, ragion per cui il marchio aziendale subisce ulteriori cambiamenti, tramutando in stemma, dove ormai l’acronimo FIAT ha la massima importanza come segno di identificazione e quindi soppianta del tutto la denominazione sociale per esteso, ed il numero di telaio.
Prende la forma di ovale, e gli elementi del marchio precedente evolvono in un modernissimo liberty, con tratti un poco più marcati su fondo blu: è talmente lampante la sua modernità che viene preso come riferimento della grafica dell’epoca. L’applicazione di questo marchio che rimarrà in vigore fino al 1926, verrà utilizzato dall’azienda stessa come marchio e la sua applicazione all’immagine coordinata è immediata e viene caratterizzata dal sole che illumina in controluce il nome Fiat.

Una piccola trasformazione sull’ovale del marchio ha luogo nel 1912 quando, per riprendere la forma dei nuovi radiatori “a pera”, diviene leggermente bombato. Rimanendo invariato fino ai primi anni Venti..anni che segnano l’avvento del marchio rotondo, caratterizzato dalla scritta rossa su campo bianco, circondato dalla corona stilizzata di alloro.

Questa corona d’alloro stilizzata che lo circonda ha un significato celebrativo per la presenza vittoriosa della Fiat alle prime competizioni automobilistiche.
Lo scudetto tondo del 1921 diventa il nuovo simbolo della società ancora per molti anni, seppure con declinazioni grafiche e cromatiche (per esempio, nel 1925 sulla Fiat 509 il marchio ha scritta bianca su sfondo blu: uno stemma molto popolare, perché la 509, la prima utilitaria Fiat realizzata in grande serie, diviene l’auto più diffusa in Italia con 90.000 unità vendute. Nel 1925 la produzione 509 viene sostituita dalla 514 che utilizza un marchio simile al precedente, in cui l’acronimo bianco ha caratteri meno slanciati, e la grafica color bronzo in campo blu viene sostituita con uno smalto blu con motivi a rilievo).

Tra il 1931 ed il 1932 il marchio viene sintetizzato in una forma essenziale, che ricorda uno scudo, nella quale il logotipo occupa tutto lo spazio.
(Poco prima del 1934 Fiat abbandona il mondo delle corse, da cui aveva origine il marchio circolare coronato che si vedrà solo nel 1965 in cui, il marchio rotondo affianca lo stemma “ufficiale viene associato alle nuove vetture sportive dell’Azienda in memoria delle storiche vittorie nel mondo delle corse).
Agli inizi del 1932 il rettangolo cambia forma, e da regolare arrotonda leggermente gli spigoli, e con il lato di base più largo di quello superiore, con derivante variazione del brand che si allarga leggermente.

Altra variante del marchio è la forma a scudo, con il lato superiore arrotondato e quello inferiore che finisce a punta, adottata nel 1938 sul frontale della 2800.
Il marchio rettangolare visto sulla Balilla, comunque, rimane in auge stabile fino al 1959, quando compare rivisitato su due nuove vetture, la 1800 e la 2100: essendo auto di prestigio vennero dotate di un stemma più simile ad un “scudo” di maggiori dimensioni, con contorno cromato più spesso, arrotondato e più a rilievo. Quest’ultimo venne diffuso sulle Fiat di produzione, comparendo per l’ultima volta sulle prime serie di Fiat 128 e 127.

Dopo il 1968 vengono fatti cambiamenti sostanziali che lo trasformano drasticamente: al fine di identificare tutto il Gruppo Fiat, viene infatti accolto il marchio graficamente composto dai quattro rombi blu inclinati di 18 gradi (ancora sconosciuto il motivo di questa numero) cromati in cui sono inscritte le lettere dell’acronimo con carattere “Univers” maiuscolo, ma con la stessa inclinazione dei rombi.

Nel 1991 con l’avvento della Cinquecento, il marchio con i rombi presenta le sole barrette stilizzate per adattarsi alle nuove forme più affusolate dei frontali, le barrette diventano più piccole su fondo blu, mentre il marchio classico presente nella coda, anch’esso su fondo blu, ha cromature a rilievo solo nei lati “verticali” dei rombi, ricordando il motivo delle cinque barrette.

Nel 1999 viene commemorato del centenario dell’azienda e per l’occasione viene recuperato il marchio degli anni Venti, in particolar modo la versione del logo cromato su fondo blu, caratterizzato da una stilizzazione della corono d’alloro. Il nuovo stemma, posto inizialmente solo sul frontale, ha diametro di 72 millimetri, con cornice e scritta argentati, e acronimo modellato sui caratteri grafici storici ma dal corpo più grosso, riproporzionato alla nuove forme e posto al centro sul fondo blu puntinato opaco.
Nonostante venga pensato come un marchio provvisorio legato ai festeggiamenti del centenario, a poco a poco non solo è adottato da tutte le Fiat in produzione, ma diventa alla fine il marchio identificativo della divisione automobilistica, cambiando anche dimensioni per adattarsi ai diversi frontali.

Nel 2006 nasce l’ennesimo marchio FIAT, studiato dallo studio milanese Robilant Associati, che troverà la sua prima applicazione sulla Bravo e che successivamente verrà applicato su tutti i veicoli Fiat come elemento caratterizzante.
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