studio sulla prospettiva

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Re: studio sulla prospettiva

Messaggioda SalModugno » 28/06/2010, 17:15

the Bandits ha scritto:Purtroppo se il Bramante sentisse fociferare che la prospettiva (ovvero un insieme di LEGGI sulla proiezione di linee nello spazio) è diventata soggettiva...potrebbe risentirne un po'.
L'unico modo per cui una prospettiva ha differenti percezioni visive è che sia sbagliata* e quindi illusoria.[/img]


Beh, Bramante ne risentirebbe parecchio visto che è vissuto troppo tempo prima che si iniziasse a parlare di psicologia della forma. Dovrebbe aggiornarsi sicuramente. buahah

La prospettiva non è soggettiva in sè. E' illusoria sicuramente, anche quando le linee sono perfette, in quanto da l'illusione di una profondità inesistente poichè lo spazio su cui viene tracciata è senza dubbio bidimensionale. E' matematica, certo, ma è sempre un inganno della mente. Un inganno molto abile e per di più creato dall'uomo, una macchina meno pefetta addirittura della Natura stessa (che di stranezze e imprecisioni ne commette parecchie!). Quindi non sempre riesce.

Resta il fatto che non tutte le menti percepiscono la realtà nello stesso modo. E quando la cosa non è universale, io non parlo di oggettività. Perfino dire che l'erba è verde è soggettivo. E te lo dico da daltonico. Io trovo addirittura inutile la parola stessa. O meglio, è superficiale. Perchè sottintende un concetto di universalità legato alla legge della maggioranza. Nulla di più errato, a mio avviso, e forse la fonte di molti problemi che accompagnano l'uomo dall'alba dei tempi.
D'altronde, non mi pare di star parlando di aria fritta. Abbiamo l'esempio dell'amico di Marco, da cui siamo partiti, a dimostrare che forse non dovremmo indossare stivali di piombo (o verniciarci i piedi... si, insomma, "andarci coi piedi di piombo" detto in modo più originale :hahaha: )

Poi, per carità, liberissimi di credere in ciò che si vuole! :ok:
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Re: studio sulla prospettiva

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Re: studio sulla prospettiva

Messaggioda Karos89 » 28/06/2010, 18:45

Secondo me è facile dedurre che il browser sta sopra il foglio con gli appunti in quanto nel foglio degli appunti si vede in trasparenza il "mare", se fosse stato sotto non avremmo visto il mare in trasparenza sopra il foglio... Non so se mi sono spiegata :)
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Re: studio sulla prospettiva

Messaggioda marrco » 28/06/2010, 18:50

Grazie mille ad entrambi!
non immaginavo che sarebbe nata una discussione di livello così alto da una domanda così banale!
sono contento perché credo di essere "atterrato" sul forum giusto, dove posso imparare parecchio!
Ad ogni modo, ho trovato molto interessanti e molto utili entrambi gli approcci al problema propostovi;
sicuramente devo rivedere meglio i punti di fuga, in modo da perfezionare "l'illusione" della 3a dimensione, ma anche accettare il fatto che possano esistere degli sporadici casi (magari dovuti a difetti fisici o cognitivi dell’osservatore) dove delle “anomalia” nella decodifica delle regole matematiche e delle convenzioni cognitive possano indurre un osservatore a far percepire qualcosa di diverso! Ad esempio io stesso, a causa di un difetto cognitivo*, non sono mai riuscito a “percepire” la 3za dimensione in quei quadretti che spopolavano negli anni 90, ed oggi non posso vedere i film in 3D, tipo Avatar; che sfiga!


*difetto cognitivo = nell’età dello sviluppo il mio cervello non ha imparato a percepire la 3za dimensione nel modo più classico, cioè la stereoscopia perché non possedevo la visione binoculare (avevo un occhio pigro), in seguito ad un intervento, che purtroppo ho fatto dopo gli undici anni, ho recuperato la visione binoculare, ma ormai era troppo tardi per “imparare” ad usare la stereoscopia; Nessun problema nella vita di tutti i giorni, percepisco la 3za dimensione in tanti altri modi, al punto che posso tranquillamente guidare auto, moto e condurre imbarcazioni di grosse dimensioni e disegnare al computer (quando non sbaglio i punti di fuga ;-)), fino a quando un brutto giorno ho capito che il 3D diventerà uno standard cinematografico…..(io spero, egoisticamente, che sia solo una moda passeggera ;-))
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Re: studio sulla prospettiva

Messaggioda marrco » 28/06/2010, 19:01

dimenticavo: è chiaro che la trasparenza del browser e l'ombra del foglio dovrebbero scongiurare ogni dubbio, fino al punto che il cervello dovrebbe preferire queste informazioni ed ignorare l'errore prospettico che ho commeso, ma come ampiamente spiegato da Sal, una "cervello" fuori dal coro, come nel caso del mio amico fotografo, potrebbe "decidere" di ignorare trasparenze e ombre e dare la massima importanaza alla prospettiva (in questo caso, intendo, dato che le informazioni in questione non si rafforzano a vicenda).
spero di essere stato chiaro.
grazie ancora,
Marco
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Re: studio sulla prospettiva

Messaggioda SalModugno » 28/06/2010, 20:27

Il tuo difetto cognitivo dimostra quanto il mondo sia bello proprio in quanto vario. Ripeto, io sono daltonico e molte frequenze cromatiche le taglio in modo errato, non riuscendo a percepire la differenza tra molti colori. Tu non riesci a vedere gli stereogrammi. Io non riesco a decifrare i numeri nelle composizioni "a pois" che spopolano tanto sui libri di testo e dagli oculisti :D
Tuttavia ho imparato che a volte certi "difetti" possono renderti particolare. La mia insegnante di disegno in accademia, al primo anno, mi disse: "usa i colori che vedi. Chissene frega se gli altri vedono il mare blu e tu viola. Chi dice che sia tu a sbagliare?" ed infatti è vero.

Alla fin fine i Simpson sono gialli, ma mica qualcuno ha qualcosa da ridire! :hahaha:
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Re: studio sulla prospettiva

Messaggioda the Bandits » 21/07/2010, 14:28

SalModugno ha scritto:
the Bandits ha scritto: La prospettiva non è soggettiva in sè. E' illusoria sicuramente, anche quando le linee sono perfette, in quanto da l'illusione di una profondità inesistente poichè lo spazio su cui viene tracciata è senza dubbio bidimensionale. E' matematica, certo, ma è sempre un inganno della mente. Un inganno molto abile e per di più creato dall'uomo, una macchina meno pefetta addirittura della Natura stessa (che di stranezze e imprecisioni ne commette parecchie!). Quindi non sempre riesce.


Se la prospettiva non riuscisse vorrebbe dire che non potrebbero esistere per esempio delle costruzioni come palazzi, ponti: la prospettiva non è nient'altro che la proiezione di due piani (pianta ed altezza)...il che è matematicamente proiettabile e realizzabile. per illusoria entriamo in un altro ambito (es. Escher) che modifica appositamente la prospettiva per creare l'illusione.
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