tiratemi su

Sembra che nel mondo oltre la grafica esista altro.

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Messaggioda Luigi » 06/11/2009, 22:34

Sono l'unico ad avere dei genitori che pensa che queste cose che faccio e condivido anche con voi siano delle "puttanate"?(scusate la parola ma ho citato testualmente mia madre).... :evil: cry3 :hahaha1:
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Re: tiratemi su

Messaggioda Salvatore Mancini » 06/11/2009, 23:28

Luigi ha scritto:Sono l'unico ad avere dei genitori che pensa che queste cose che faccio e condivido anche con voi siano delle "puttanate"?(scusate la parola ma ho citato testualmente mia madre).... :evil: cry3 :hahaha1:

...tu credi che lo siano? se la risposta è no, vai avanti, non ti aspettare che la gente attorno a te condivida il tuo stesso entusiasmo per ciò che fai.

Posso capire come ti senti, ma sii tenace, con il tempo si convinceranno anche loro.

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Re: tiratemi su

Messaggioda Athena Promachos » 07/11/2009, 0:18

Posso parlarti della mia sperienza personale...
Ho ventotto anni e fino ad ora non ho mai realizzato niente di veramente concreto per la mia vita; solo progetti, alcuni anche rimasti a metà. Non ho ancora concluso i miei studi universitari perché, per motivi personali, sono stata costretta ad abbandonarli per un certo periodo, anche se ora so di essere vicinissima alla laurea; ho un lavoro part-time che, per quanto sia remunerativo, non mi gratifica e non è quello che speravo per il mio futuro. Scrivo per un giornale locale da oltre sei anni, ma per questo non ho mai percepito un solo centesimo, lo faccio per pura passione. Ho tanti sogni e desideri che coltivo in segreto proprio perché so che i miei li considererebbero delle sciocchezze.
Poi un bel giorno mi sono imbattuta nel progetto GB: conoscevo Salvatore Mancini e Valentina da anni, Sal Modugno è il mio migliore amico; mi ci hanno tirata dentro un po' perché ci conoscevamo, un po' perché pensavano potessi essere utile al forum per alcune mie qualità. E' stata una cosa del tutto inaspettata, ma che poco alla volta mi ha preso sempre di più, assorbendo molte energie e "rubando" del tempo anche ad altre attività.
Quando i miei mi hanno domandato cosa ci trovassi di tanto speciale in tutto questo, gli ho detto che è importante perché è un progetto in cui credo, costruito con persone che stimo, che un giorno potrebbe diventate molto più importante di una semplice passione, potrebbe essere il trampolino di lancio per qualcosa di molto più gratificante di quello che faccio oggi.
Non so dove andremo (anche se mi auguro molto lontano), ma so che credo in quello che faccio, per la prima volta in vita mia, con utta me stessa.

Quando i tuoi ti dicono che per loro quello che fai è una perdita di tempo, lascia correre, non farti ferire dai loro giudizi. Tutti i genitori vorrebbero vederci laureati e magari avvocati, medici o ingegneri e il tempo che sottraiamo allo studio o ad attività che loro scelgono per noi è sempre concepito come "sprecato". Ammettiamolo, l'artista, il creativo, colui che non ha un'attività fatta di orari prestabiliti e di cartellini da timbrare alle 9 di mattina è visto in un modo tutto particolare.
Prendi le critiche che ti arrivano come uno spunto di riflessione, chiediti se quello che fai è anche quello che vuoi, se credi in te stesso e se, obiettivamente, pensi di avere le qualità giuste per riuscire.

Non si cresce avendo l'approvazione della gente, si cresce superando gli ostacoli e dimostrando di avere il fattore X che ci distingue dalla massa!
"Dubitare di se stessi è la prima forma di intelligenza" (Ugo Ojetti)
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Re: tiratemi su

Messaggioda valerio » 07/11/2009, 13:50

Posso anche io accenare la mia esperienza di vita, ho 41 anni e lavoro nella grafica professionalmente da 15 anni, quando ero un tredicenne avevo 2 sogni, l'architettura e il disegno. Pochi giorni fa avendo il pc fuori uso mi sono andato a rivedere i diari delle medie e con sorpresa erano piani di loghi ridisegnati (che avessi gia qualche tarlo a quell'età).
Mio padre volle che mi diplomassi in Informatica perchè aveva paura che nel disegno non combinasi molto, e devo anche dirgli grazie in quanto fare il programmatore dopo il diploma mi ha avvantaggiato nella rivoluzione del web che sarebbe venuta da li a poco, si parla del 87.
Ma allora non ero affatto entusiasta, anche perchè, quando ancora ero adolescente, avevo avuto occasione di conoscere una signora di mezza età che bazzicava il centro di Roma come me, mi aveva notato mentre rimanevo immobile davanti alle vetrine delle gallerie d'arte di via Margutta come un bambino davanti le pasticcerie, incurante dei miei compagni che se ne andavano avanti verso più facili sollazzi.
Scoprì essere una pittrici di quelle un po avvizzite, ma comunque abbastanza quotata facendola breve trovai l'occasione e il coraggio di mostrarle i miei disegni, immediatamente mi disse che avevo un talento speciale per il movimento, nel cogliere le pose, dare dinamicità e volle insegnarmi l'arte della pittura, prim al'acquarello, poi l'olio. Ricordi ancora molto vivi di pomeriggi a villa Borghese o a villa Celimontana o sul Pincio danavti a una tela e come modello due Carabinieri a a cavallo, una coppietta sull'erba o il semplice tramonto sulle cupole di Roma.
Dovetti lasciare la signora che io chiamavo Madame, dovetti rinunciare alla pittura quando incominciai le superiori. Infatti i miei pur se orgogliosi dei miei dipinti non avevano mai pensato neanche per un minuto che questo potesse divenire una lavoro. Poi venne l'università, 2 anni di architettura con continui litigi in casa perche se avevo un diploma di Informatica che cosa c'entrava l'architettura! ma ero quello che volevo, da ragazzino disegnavo palazzi, paesaggi urbani piuttosto che i classici animaletti o robot.

Purtroppo dovetti lasciare Architettura perchè a causa di alcuni problemi economici dovetti incominciare a lavorare come programmatore, e mi tolsi dalla testa l'idea di diventare un'architetto, 2 anni dopo mi iscrissi in sociologia dove mi laureai nel 95. Avevo conisciuto da poco la grafica e cominciai ad interessarmi ad essa, mi rivolsi all'IED e mi diplomai nel 97 dopo due anni in un corso serale che frequentavo dopo il lavoro come tecnico informatico per conto dell'allora Olivetti. Beh poi ci fu il grande amore, la Spagna e infine di nuovo qui ancora nella grafica. Ho avuto tante soddisfazioni e tante delusioni ma bisogna lasciare che quello che ci interessa ci guidi, perchè anche se ci porta verso strade difficili non potremmo dire di non aver seguito le nostre aspirazioni, e non ci saranno scuse per noi stessi.
Ancora oggi mia madre mi fa notare che se avessi fatto Ingegneria oggi sarei molto ben sistemato, ed io ne sono convinto, ma non avrei visuuto come volevo alla fine è il bagaglio di esperienza, delusioni, gioie, sfide vinte e ostacoli abbattuti quello che ci rimane e forma il nostro essere. E io quei pomeriggi con Madame davanti ad una tela me li godo ancora.
Albero: l'esplosione lentissima di un seme."
(B. Munari)
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Re: tiratemi su

Messaggioda graffithouse » 07/11/2009, 15:26

do la mia versione, sperando di aiutarti n po a sollevarti.

ho 23 anni, appassionato di computer, grafica e design, a anni ho ricevuto il mio primo computer (per chi si ricorda il comodore 64)
da allora, ogni cosa tecnolgica era diventata il mio più grande dilemma, dovevo scoprire tutto, poi con l'arrivo del pc, e di internet mi sono specializzato in reti e sistemi operativi,

da quando ho 12 anni, i miei parenti e i miei genitori mi assillano con la frase "ma possibile che stai sempre davanti il pc? non esci mai, e non hai nemmeno una ragazza..."

ora, stanno rosicando, perche a 23 anni, lavoro come grafico, gestisco computer a tutti quelli che mi conscono, oltre che quelli del mio lavoro, ogni problema elettronico mi chiamanao, per assistenza telefonica,telefonini,e tutto quello che gira.

ora quando mi vedono davanti un pc non rompono più.


quindi, se questa è una tua passione, portala fino in fondo e fregatene di tutti, non hai nulla da dimostrare a loro, ma stai tranquillo, che quando diventerai bravo nel tuo mestiere rosicheranno e ti cercherano ogni 10 minuti.


e sarà allora che godrai quando gli rinfaccerai quello che ti dicevano , quando rifiuteraidi aiutarli :marameo:


quindi segui i tuoi sogni e fregatene di tutti!
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Re: tiratemi su

Messaggioda SalModugno » 07/11/2009, 17:25

Premetto che ho dei genitori che hanno sempre lasciato molto liberi me e mio fratello nelle nostre scelte di vita, anche se devo ammettere che ogni tanto dicono la loro, spesso in modo un po' crudo. La mia famiglia ha imparato a parlar male di me in mille modi. I miei genitori, gente fondamentalmente molto pacifica, hanno sempre tollerato in silenzio. Io li ho sempre incolpati di questo, ma ora li ringrazio, perchè questo ha fatto si che io potessi restituire a quel branco di invidiosi tutte le cattiverie ricevute, con tanto di interessi, semplicemente continuando per la mia strada.
La mia creatività eccessiva mi ha portato sin da bambino ad amare il lavoro di mio padre. Mio padre è ebanista, ossia falegname. Da bambino non facevo che stargli tra i piedi, inchiodavo pezzi di legno, ci disegnavo facce, mani, rubavo delle stoffe a mia madre (che ha sempre avuto la passione e il talento per la sartoria) con cui pretendevo di vestire i miei "burattini". Anche mio fratello maggiore stava sempre in laboratorio con mio padre. Ma la differenza tra noi era che io vedevo nei pezzi di legno gli strumenti per dar vita a pazzi figuri che chiamavo fratelli, burattini, robot, mentre lui era affascinato da come si passasse dal pezzo di legno al pezzo d'arredamento, aveva insomma una curiosità più viva della mia. Infatti ora sa molte più cose di me, a livello pratico. Ed ha rilevato il laboratorio di mio padre, diventando ebanista a sua volta. Io invece rimasi deluso da come andarono le cose. Mio fratello era più grande, più avvezzo al mestiere e mio padre cominciò ad erudire lui, lasciando me a casa. Entrambi non poteva tenerci in laboratorio. Io e mio fratello INSIEME eravamo come Fat Man e Little Boy, le 2 bombe atomiche buahah
Però io avevo la passione per il disegno. E "perdevo" il mio tempo con quella. Forse è per questo che sono stato relativamente precoce. Ho avuto molto tempo per sperimentare. Tuttavia questa situazione ha avuto delle inevitabili ripercussioni. Il rifiuto di mio padre di portarmi con sè a lavorare in modo "pesante" ha generato in me un rifiuto per il lavoro duro in generale, con conseguente impigrimento fisico della mia persona. Tuttavia ho studiato molto, avevo una media alta a scuola, e miglioravo nel disegno di giorno in giorno. Poi ho incanalato la mia voglia di creare personaggi nell'Arte del Fumetto e così ho capito qual era la mia strada. Ma gli ostacoli ci sono stati. In famiglia ero diventato lo scansafatiche. Venivo continuamente bersagliato, infastidito e stuzzicato. Chiaramente non reagivo, per una questione di rispetto verso chi è più grande di me e anche per la mia indole fondamentalmente calma, ma mi domandavo quale fosse il problema, se fosse possibile non riconoscere che anche stare curvo su libri e fogli da disegno fosse un mestiere.
Ma alla fine andavo avanti. Non mi sono mai cercato un lavoro, perchè la scuola mi toglieva già troppo tempo. I soldi non mi interessavano, faccio vita ritirata, non esco con gli amici e non sperpero denaro, quindi non me ne serve. I miei non mi hanno mai negato niente, pur non essendo io un figlio di papà. Certo, mio padre col tempo si è convinto anch'egli che io sia uno scansafatiche, sottolineando il suo odio per i fumetti e per i cartoni animati, ma alla fin fine è tutto fumo e niene arrosto. Gli altri, invece, hanno visto nella mia eccessiva pianificazione esistenziale un'inammissibile conferma alla mia voglia di "non far nulla" e questo mi diverte, perchè fa capire loro quanta poca considerazione io abbia avuto dei loro insulsi pareri nel corso della mia esistenza.
Poi il giornale locale più illustre della città mi ha notato e contattato come vignettista. Da qui in avanti, in molti hanno abbassato la cresta e mio padre è da un po' che non mi critica da quel punto di vista. Ho continuato gli studi per poter prendere uno stupido pezzo di carta ma soprattutto per continuare a giustificare la mancanza di un lavoro retribuito e continuare ad avere tempo per sperimentare nel campo della mia passione.
Ora non so dove arriverò, spero in alto. Intanto mi ritrovo un contratto con una casa editrice milanese tra le mani, due pubblicazioni alle spalle, una collaborazione con un giornale locale tuttora in corso, un diploma in Grafica Pubblicitaria conseguita col 100, svariati trofei vinti a diversi concorsi, il mio nome pubblicato su molte riviste in occasione di tali concorsi vinti (Topolino, Simpsons Comics ecc...) ed ho solo 21 anni. Come scansafatiche direi che ci so fare. Se ci credi, ce la puoi fare anche tu. Il talento lo si costruisce! :ok:
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Re: tiratemi su

Messaggioda Luigi » 07/11/2009, 18:08

tu hai avuto cul...cioè fortuna perchè hai trovato opportunità nella tua città....io nel pesello di merda dove mi ritrovo dove devo andare....e non c'è neanche nessuno che mi aiuta...
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Re: tiratemi su

Messaggioda SalModugno » 07/11/2009, 18:40

Luigi ha scritto:tu hai avuto cul...cioè fortuna perchè hai trovato opportunità nella tua città....io nel pesello di merda dove mi ritrovo dove devo andare....e non c'è neanche nessuno che mi aiuta...


Opportunità nella mia città? buahah ma dove credi che viva? Molfetta non è il Paese dei Balocchi! Il giornale locale mi ha aiutato a livello di autostima, così come le 2 pubblicazioni fallimentari che ho alle spalle. Mi sono solo servite a constatare che qualcuno disposto a mettere la sua faccia tra il pubblico e me esiste anche qui, ma per il resto non è stata una passeggiata e non lo è tutto'ora. Io non ho FORTUNA (prego, evita le volgarità la prossima volta... sono intollerante in quel senso), io mi do da fare. La fortuna ce l'ha chi gioca al lotto e vince un mucchio di soldi, non chi si fa in 4, si tappa le orecchie e mostra i suoi lavori qua e là, attraversando anche momenti critici di scarsa autostima in cui si domanda se debba dedicarsi ad altro.
Tu prima di pensare alle opportuntà che ti mancano, pensa una cosa: meriti delle opportunità? Ti stai impegnando al massimo per migliorarti ogni santo giorno? Stai studiando disegnatori e autori di fumetti che hanno lavorato nel campo prima di te? Stai cercando la tua tecnica? O ti stai già buttando in mare senza salvagente? Io trovo il tuo stile ancora molto, molto acerbo. Le tecniche che ci hai mostrato finora sono sempre le stesse. Sii sincero e domanda a te stesso: meriti GIA' un posto in quel mondo a cui aspiri? Se vuoi il mio modesto parere, da dilettante a dilettante, devi ancora lavorare parecchio, così come devo farlo io. Finora non ritengo di aver avuto fortuna. Lo riterrei piuttosto il giusto compenso per il mio lavoro. Il compenso è piccolo perchè io non sono un professionista. I professionisti hanno riscontri maggiori perchè fanno meno errori di me e si meritano tutto. Le mie tavole sono smembrabili e discutibili da qualunque critico fumettistico. Ho fatto colpo su qualcuno, sai che roba. I grandi fanno colpo su TUTTI e spesso senza partecipare a concorsi, in cui, ti ricordo, qualcuno vince perchè il regolamento prevede un vincitore, non perchè merita davvero una pubblicazione. Io SO che se avessi mandato il mio lavoro ad una casa editrice anzichè ammetterlo ad un concorso, non sarebbe MAI stato pubblicato, puoi starne certo. Perchè ho ancora molto da imparare. Ho giocato d'astuzia, e stai certo che pagherò questa faciloneria. Verrò pubblicato, certo, ma quanto venderò?
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Re: tiratemi su

Messaggioda Luigi » 07/11/2009, 18:46

il problema è che non posto studiare queste cose...se non di nascosto e soprattutto senza lasciare casa...ma non credo che sul web si possa imparare...
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Re: tiratemi su

Messaggioda SalModugno » 07/11/2009, 19:03

Fai la cosa più naturale di questo mondo: compra i fumetti e leggili. Io ho studiato così. Fai attenzione alle pubblicazioni speciali che fanno certi quotidiani. Osserva i tratti, confrontali, esamina il perchè certi personaggi piacciono e certi altri no. I punti di forza, di debolezza. Domandati quale tipo di fumetto ti piace leggere (quasi sempre combacia poi con quelo che riesci a imitare meglio), quale tratto riesci ad adottare meglio ecc...
Io non ho mai fatto scuole di fumetto. Eppure qualcosina la capisco. Da noi di dice: "salendo e scendendo le scale del Tribunale, Pulcinella diventò avvocato"...
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