divertirci, fare contest o magari postare lavori ma alla fine in fondo c'e sempre un livido nel cuore, specialmente per quelli che, come me, hanno dedicato anni a questo lavoro.
L'idea di agenzia, come quella per cui lavoro a tutt'oggi, intesa come un'azienda dove all'interno troviamo le figure classiche della comunicazione (Direttore Creativo, Art Director, Copy, Grafici) assunti in una struttura gerarchizzata mi sembra ormai senza senso. In effetti il mercato va verso corporate di grande respiro dove tutti i servizi di marketing, e quindi anche la comunicazione, siano inglobati in un'unico corpo possibilmente di respiro internazionale.
Il grafico "libero professionista" deve fare i conti con aziende (clienti) dove al suo interno trova interlocutori che oramai di comunicazione ne masticano e purtroppo sentono anche l'obbligo di indirizzare fortemente il lavoro del professionista in questione.
Il risultato è che alla fine ci si trova a scoprire che alla fine il lavoro richiesto è la produzione di semplici file di esecutivo che ovviamente non possono essere prodotti all'interno delle strutture dei clienti.
Come al solito tale discorso non vale per i "grandi professionisti" riconosciuti, costume tipicamete italiano, ma ahimè, per i giovani di talento (odio questo termine) le cose non promettono bene.
Il vostro Forum mi ha fatto pensare che l'incontro professionale, la condivisione delle competenze unite ad uno spirito di crescita di assieme può portare una nuova luce (ancora fioca per la verità) in questo bosco impraticabile che è divenuto ormai il lavorare nella comunicazione.
Il web accorcia le distanze, condivide le esperienze, porta voce e idee velocemente e senza filtri.
Le grandi aziende che si occupano di servizi di marketing, promotion possono essere interessate a dare in outsourcing i servizi di creatività all'esterno in blocco? Certo, a patto che tali servizi siano super professionali e in grado di dialogare coerentemente con tali realtà. L'alternativa di avere in casa tali servizi creativi è costosa poco flessibile.
Partendo da tali pensieri (foschi in partenza) il tarlo di un'agenzia creativa per clienti "avanzati" (almeno all'inizio dovranno esserlo) si è fatto strada nel mio cervello o quelo che rimane.
Un'ufficio virtuale, dove un gruppo di persone condivide una mission, dove si respiri un'ambiente, un "modo di", un "mood" come diciamo noi bacati del marketing (ex nel mio caso).
Un'agenzia dove le competenze senza affitto da pagare, dove i compensi si dividono tra chi partecipa al lavoro, dove i servizi del portale sono avanzati, efficaci e semplici da usare. Dove un brain storming si fa via web cam in una stanza virtuale dove l'applicazione ti permette di scarabocchiare foglietti da far vedere o accartocciarli per tirarli in faccia al dirimpettaio.
... Dove i costi di gestione siano sostenibili, e dove vige un'etica del lavoro nuova.
Chissà se qualcosa del genere sia gia attiva, ho controllato e in italia non mi pare.
In giappone o in Svezia forse, ma se cosi fosse allora sarebbe ancora meglio.
Almeno se ne parlerebbe e parla e riparla...




