“Noi L’Aquila”: la forza dei ricordi

Google Aquila

Cari lettori di GraphicBoulevard, oggi vi parlerò di una gran bella iniziativa che ha come oggetto la città dell’ Aquila, città devastata dal terremoto del 6 aprile 2009, un evento estremamente doloroso rimasto nella memoria degli italiani e non solo.

Devo dire la verità, ho iniziato più e più volte a scrivere questo articolo, e più e più volte non sono mai stata troppo convinta delle parole che avevo davanti. Questo perché quella catastrofe mi ha colpita molto, come ha colpito tutti. Quelle scene di dolore, di distruzione, sono scene che fanno male e faranno male sempre. Il vero dolore, però, è quello di coloro i quali quel giorno hanno perso le persone più care, hanno perso tutto.. come se la vita fosse stata un filo che il terremoto ha spezzato d’ improvviso.

Ma c’è qualcosa che, credo, niente e nessuno potrà mai spezzare, e quel qualcosa sono i ricordi. I ricordi sono linfa vitale per il cuore dell’ uomo e per quanto scontato possa sembrare dirlo, pensiamoci bene, ci permettono di “non dimenticare”.

Proprio per tenere ancora più vivi quei ricordi, ha preso finalmente il via un progetto chiamato “Noi L’Aquila“, nato da un’ idea dell’ architetto inglese Barnaby Gunning e promosso da Google Maps, insieme al Comune dell’ Aquila ed all’ Associazione Nazionale Famiglie Emigranti (ANFE).

E’ stato creato in fatti il sito internet NoiL’Aquila.com, il quale ci mostra la mappa interattiva della città, tutte le sue vie, le strade, le chiese ed i luoghi storici più rilevanti. La vera particolarità però, sta nel fatto che vi sono anche moltissime immagini di questi luoghi catturate, sia prima che dopo il terremoto, proprio dagli stessi cittadini aquilani. Questi ultimi infatti, una volta effettuato il login, possono inserire foto e video riguardanti L’ Aquila, ma anche immagini di momenti strettamente personali, nonché lasciare un messaggio, una descrizione o un pensiero, dando vita così ad un vero e proprio luogo della memoria collettiva.

Navigando all’ interno del sito, vi è poi una speciale sezione chiamata “Ispira il futuro“, per mezzo della quale è possibile dare il proprio contributo alla ricostruzione della città, fornendo idee e spunti architettonici. Come? Grazie ad alcuni speciali strumenti messi a disposizione da Google.

Prima di tutto sarà necessario scaricare un semplice plug-in di Google Earth. Successivamente, ci si potrà cimentare nella creazione di edifici in 3D, ma anche monumenti, statue e via dicendo, avvalendosi dell’ aiuto del “Modellatore Edifici 3D di Google” e di un’applicazione di grafica chiamata “SketchUp“. Ovviamente per andare incontro ai meno “esperti”, che però desiderano partecipare all’ iniziativa, sono stati inseriti anche dei video che spiegano in modo molto chiaro come utilizzare questi strumenti.

Confesso che mi ha colpito parecchio fare un “viaggio 3D” sull’Aquila, vedere quanti edifici erano stati creati, ammirare quelle piccole opere, ma allo stesso tempo rendersi conto di quanto sia andato perduto. Ancora di più mi hanno colpito le foto inviate dai cittadini aquilani e le loro parole, quanto amore per quei luoghi, l’ amore di chi in quei vichi è cresciuto e ci giocava, di chi in quelle case o strade ha vissuto gli anni più belli dell’ università, di chi ogni giorno respirava la propria quotidianità.

Fateci un giro amici, perché è un esempio tangibile di come nonostante la sofferenza, nonostante la paura e le difficoltà, nonostante il terremoto, la vita vinca sempre su tutto ed i ricordi, davvero, non muoiano mai.

vive a Catanzaro, ha 26 anni e una laurea triennale in Operatore del Servizio Sociale con relativa abilitazione e come molti alla ricerca di un lavoro. Ama molto la musica, i gatti (ne ha ben 5) e la lingua inglese, sempre stata una vera e propria passione. Infatti sogna quantomeno di visitare Londra.
Emanuela Alcaro

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