Tecnica di animazione: puppet animation

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La Puppet animation è una tecnica d’animazione che vede l’utilizzo della plastilina per la realizzazione dei soggetti da animare. Più precisamente: si realizza il personaggio, lo si manipola fino a costruire la posizione desiderata e lo si fotografa.

Per realizzare la postura successiva si modella nuovamente la plastilina (per circa 24 volte in ogni secondo di ripresa) e si prosegue scattando fotografie.
Questa tecnica richiede un lungo periodo di preparazione, proprio perché è necessario fotografare i soggetti in tutte le posizioni e montare i fotogrammi alla velocità adeguata.

Uno dei maggiori capolavori realizzati con questa tecnica è “Galline in fuga” (2000) di Peter Lord il quale ha fabbricato in silicone i busti delle galline e dei vari animali che popolano il lungometraggio, al fine di evitare deformazioni. Inoltre, per velocizzare la realizzazione del cartoon, sono stati prodotti molteplici esemplari di teste e zampe, in diverse posizioni ed espressioni, intercambiabili. Proprio questa realizzazione seriale delle parti del corpo dei soggetti ha dato il nome ad una piccola variante di questa tecnica: Puppetoons.
Ecco a voi alcuni esempi:

Laureata in Scienze della Comunicazione ed in Comunicazione e Multimedialità con il massimo dei voti, ulteriormente specializzata nell'applicazione dei nuovi media per la formazione, appassionata di e-learning, editoria, new media e comunicazione digitale. Autrice su vari siti web, è responsabile marketing presso una casa editrice di prestigio nazionale. Co-amministratore di GraphicBoulevard.com, si occupa della sezione new technologies, comunicazione, marketing e social network.
Valentina Pappagallo

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