Troviamo le idee giuste: la tecnica del Brainstorming

brainstorming
Il brainstorming (letteralmente: tempesta cerebrale) è una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema.

Sinteticamente consiste, dato un problema, nel proporre ciascuno liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate o con poco senso apparente) senza che nessuna di esse venga minimamente censurata. La critica ed eventuale selezione interverrà solo in un secondo tempo, quando la seduta di brainstorming è finita.

Il risultato principale di una sessione di brainstorming, che apparentemente sembra un metodo sciocco e quasi infantile, è invece in genere molto produttivo: può consistere in una nuova e completa soluzione del problema, in una lista di idee per un approccio ad una soluzione successiva, o in una lista di idee che si trasformeranno nella stesura di un programma di lavoro per trovare in seguito una soluzione. Il metodo del brainstorming iniziò a diffondersi nel 1957, grazie al libro “Applied Imagination” di Alex Faickney Osborn, un dirigente pubblicitario. Il pensiero Blue-Sky è simile al brainstorming. Altri metodi per la creazione di idee sono la “creazione individuale” e l’”approccio dell’analisi morfologica”.

Il brainstorming ha molte applicazioni pratiche, ma il suo maggiore uso riguarda:

  1. Lo sviluppo di nuovi prodotti – ottenendo idee per nuovi prodotti e migliorando i prodotti esistenti
  2. Pubblicità – sviluppando idee per campagne pubblicitarie
  3. Risoluzione di un problema – analizzando dati, cause, soluzioni alternative, analisi di impatto, valutazioni
  4. Gestione di processi – trovando sistemi per migliorare gli affari e i processi di produzione
  5. Gestione di progetti – identificando gli obiettivi del cliente, i rischi, le variabili, le risorse, i ruoli e le responsabilità, ecc…
  6. La costruzione di un team – generando condivisione e discussione di idee per stimolare i partecipanti a pensare
  7. Business planning – sviluppando e migliorando l’idea di un prodotto.
  8. Preparazione di un processo giudiziario da parte di avvocati.
  9. Creazione artistica

Fonte: Wikipedia

Tecnica di comunicazione molto utile, utilizzabile dal semplice volantino pubblicitario a campagne promozionali su larga scala.

Ecco cosa ne pensa The Bandits, aka Daniele Marcialis, creatore del sito bandits – pubblicità e marketing , utente e collaboratore  del forum GraphicBoulevard:

“Anche questa tecnica, come moltissime, arriva in Europa dall’America: le prime agenzie come la JWTomsom, la Y&R, ecc. se le sono viste tramandare dai loro corrispettivi oltre oceano. Purtroppo non è semplice avere un momento di discussione costruttiva per il semplice motivo che, tendenzialmente, siamo portati a castrare le idee altrui per portare avanti le nostre.

Per cui la gestione del brainstorming deve essere sicuramente condotta da una sorta di moderatore super partes che sappia far confluire tutte le informazioni e le proposte.

Come dicevi giustamente il metodo è quasi infantile (e poi vi dico il motivo) in quanto viene proposto un tema, un’idea o una problematica ed il gruppo di persone coinvolte – tendezialmente – gli account ed i direttori creativi fanno “esplodere” una miriade di possibili soluzioni. Dopo di che si passa alla selezioni di quelle reputate migliori come fattibilità e vengono sviluppate.

Ci sono delle leggende legate alle invenzioni del nostro secolo dovute alla creatività dei bambini. La creatività di un direttore creativo è un cocktail di creatività, fantasia, esperienze, percezioni legate a fattori ambientali ed anche innati.

(piccola e breve parentesi di psicologia)
Uno dei problemi classici della percezione – che poi incide sulla nostra esperienza- è riassumibile in questi termini: la nostra capacità di percepire i vari aspetti dell’ambiente è frutto dell’apprendimento od è, al contrario, innata? E’ l’antico “problema innatismo-empirismo” (o “natura-educazione”) che è stato affrontato per la prima volta in modo sistematico, proprio in rapporto alla percezione, dai filosofi del diciassettesimo e diciottesimo secolo.
Gli innatisti (come Cartesio e Kant) sostenevano che l’uomo nasce già con questo tipo di capacità percettiva; gli empiristi (come Berkeley e Locke) ritenevano invece che l’uomo impara attraverso l’esperienza del mondo circostante la maniera di percepirlo.

Cosa voglio dire: l’esperienza è la capacità della nostra coscienza di adattarsi a seconda dell’universo che ci circonda e di adeguare il nostro comportamento.
Quindi un adulto ha un’esperienza che in qualche modo è frutto o di percezioni innate o di tipo ambientalista: più si vive e maggiori esperienze il nostro cervello acquisisce.

Per i bambini è totalmente diverso in quanto la loro creatività è frutto del 100% di fantasia…di conseguenza è il brainstorming per antonomasia.
Spesso mi è capitato di dover far fronte a problematiche e di andare a trovare un’amica che insegna in un asilo. Il più delle volte, al mio quesito, le soluzioni (chiaramente da eleborare) me le hanno fornite i bambini.

Leggende metropolitane (così dicono le aziende per evitare che vengano screditate…ma sono frutto della creatività dei bambini).
1) Un autotreno è fermo davanti ad una galleria in quanto la sua altezza è di poco superiore al tunnel. Dopo ore di traffico fermo con patturglie incapaci di risolvere il problema, passano di lì un signore con la nipotina che lo tiene per mano. Il vecchietto, incuriosito si avvicina per sapere cosa è accaduto e l’ufficiale gli spiega l’accaduto. A quel punto, una vocina rompe il silenzio e dice “perchè non sgonfiate le ruote?”
2) Anni 70. Mega riunione in Unilever (USA) per sbloccare un periodo piatto di vendite. Tutti presenti: direttori generali, amministratori, dirigenti…ci sono proprio tutti. Il problema è uno – dice il presidente – “il mercato è fermo e dobbiamo aumentare le vendite e voglio una soluzione”…passano le ore ma non ne vengono a capo. Se non che, il quel momento, passa l’inserviente per le pulizie accompagnato dal suo bambino. Chiede di poter entrare per le pulizie in quanto, essendo tardi, deve portare il bambino a casa che fino a quel momento lo ha aspettato in diligente silenzio.
Il CDA, un po’ stanco, un po’ insofferente, come per fare una pausa da l’ok al buon uomo. Il bambino a quel punto si guarda incuriosito attorno e l’amministratore lo prende sulle ginocchia e gli chiede “senti un po’…ma tu cosa faresti per aumentar ei consumi di dentifricio e quindi aumentare le vendite?”…silenzio…ed il piccolo sussurra “io…allargheri il buco”. I tubetti di dentifricio, per la memoria dei più “meno giovani” avevano l’apertura che era notevolmente più stretta rispetto a quella di oggi.

Che sia una leggenda oppure no…la storia ci passa questo ma ci da anche dei suggerimenti (e consigli): affinché ci sia il massimo di creatività, ci deve essere il minimo di pre concetti e/o barriere all’ingresso del nostro cervello. Anch eper questo motivo il vero creativo non deve essere “pilotato” da Credo o da ideologia politica (o, per lo meno, deve cercare di accantonarle per aver una visione d’insieme maggiore).”

Che ne pensate? La trovate utile?

Grafico freelance, formatore e fondatore di GraphicBoulevard.com. Mi occupo di consulenza alle aziende, formazione su software della suite Adobe, di photo compositing, post-produzione fotografica e di montaggio video.
Salvatore Mancini

Cerchi argomenti simili?

Leave a comment

Seguici su:

Newsletter

Top Download

promuovi la tua scuola di formazione

Archivio

Wikio - Top dei blog - Design

Segnalato su:

Collegati